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Bandiere Arancioni: cosa sono e come funziona il marchio del Touring Club

Di comeonline 12/07/2026 3 min di lettura

Se le Bandiere Blu premiano le migliori località di mare, esiste un riconoscimento gemello dedicato all’Italia dell’entroterra: le Bandiere Arancioni. Sono la bussola perfetta per scoprire borghi autentici, lontani dal turismo di massa. Vediamo cosa sono, chi le assegna e come funziona questo marchio di qualità, così da usarle per i prossimi weekend fuori porta.

La Bandiera Arancione è un marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano, assegnato ai piccoli borghi dell’entroterra (sotto i 15.000 abitanti) che eccellono per accoglienza, sostenibilità e patrimonio culturale. Nato nel 1998 in Liguria, oggi conta circa 300 località certificate in tutta Italia, selezionate con oltre 250 criteri di analisi.

Cos’è e come nasce

La Bandiera Arancione è il riconoscimento con cui il Touring Club Italiano valorizza i piccoli centri dell’entroterra — quelli senza sbocco sul mare — che sanno offrire al visitatore un’esperienza di qualità. L’idea è nata nel 1998 in Liguria, per promuovere l’entroterra accanto alle località costiere premiate con la Bandiera Blu, e da lì si è estesa a tutta la penisola, diventando un programma nazionale.

Come viene assegnata

Ottenere la Bandiera Arancione non è affatto scontato. Il Touring Club valuta ogni candidatura con un rigoroso “Modello di Analisi Territoriale” che verifica oltre 250 criteri, raggruppati in cinque aree: accoglienza, ricettività e servizi, fattori di attrazione turistica, sostenibilità ambientale e qualità dell’informazione. Le verifiche includono anche visite in incognito. Su oltre 3.600 candidature ricevute negli anni, solo circa 300 località hanno superato l’esame. Il marchio, inoltre, è temporaneo: viene riverificato ogni tre anni.

Quanti sono e dove

Le località certificate sono circa 300, distribuite in tutte le regioni. Tra le più “arancioni” spiccano Toscana, Piemonte e Marche: proprio le Marche sono ai vertici della classifica, con numerosi borghi premiati tra entroterra e colline. Un motivo in più per esplorare la regione partendo da queste eccellenze certificate.

Perché fidarsi del marchio

La Bandiera Arancione non premia solo la bellezza di un centro storico, ma l’intera esperienza del visitatore: servizi, segnaletica, informazioni, accoglienza, cura del territorio. Per questo è una garanzia affidabile quando si cerca un borgo dove passare una giornata o un weekend. Non a caso il marchio innesca spesso un circolo virtuoso per i paesi, con un aumento medio degli arrivi turistici e nuove attività, contribuendo a contrastare lo spopolamento.

Bandiere Arancioni e Borghi più Belli

La Bandiera Arancione si affianca ad altri riconoscimenti dedicati ai piccoli centri, come “I Borghi più Belli d’Italia”: marchi diversi, con criteri propri, che spesso segnalano gli stessi gioielli. Per approfondire l’altro grande circuito, leggi la guida su I Borghi più Belli d’Italia. L’elenco completo e aggiornato delle località arancioni, regione per regione, è sul sito ufficiale delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano.

Le domande che si fanno tutti

Che differenza c’è tra Bandiera Arancione e Bandiera Blu?

La Bandiera Blu premia le località di mare per la qualità delle acque e dei servizi balneari; la Bandiera Arancione riguarda i borghi dell’entroterra e la qualità dell’accoglienza turistica.

Un borgo può perdere la Bandiera Arancione?

Sì: il marchio è temporaneo e viene riverificato ogni tre anni. Se la località non mantiene i requisiti, non viene confermata.

Come riconosco un borgo Bandiera Arancione?

All’ingresso del paese trovi il caratteristico cartello con il logo arancione; l’elenco completo è consultabile sul sito ufficiale del Touring Club.

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