Sito generalista di news

Cultura & Viaggi

Bandiere Blu: cosa sono e come funziona il riconoscimento

Di comeonline 03/07/2026 4 min di lettura

Quando si sceglie dove andare al mare, capita di imbattersi in quella dicitura: “località Bandiera Blu”. Un’etichetta che suona come una garanzia, ma che pochi sanno davvero cosa significhi. Non è semplicemente sinonimo di “mare pulito”: dietro c’è un sistema di valutazione internazionale piuttosto rigoroso, che premia un insieme di buone pratiche ambientali. Vediamo cosa sono le Bandiere Blu, chi le assegna, con quali criteri e quante sono in Italia, così da usarle come bussola per le prossime vacanze.

La Bandiera Blu è un riconoscimento ambientale internazionale assegnato ogni anno dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere e lacustri che rispettano criteri severi di qualità delle acque, gestione del territorio, servizi e sostenibilità. Nel 2026 in Italia sono 257 le località premiate. Non certifica il singolo giorno di balneabilità, ma una gestione virtuosa nel tempo.

Chi assegna le Bandiere Blu

Il programma è gestito dalla FEE (Foundation for Environmental Education), un’organizzazione internazionale non-profit con sede in Danimarca, attiva dal 1987 con questo riconoscimento e presente in decine di Paesi. In Italia il programma è curato da FEE Italia. La Bandiera Blu è oggi uno degli eco-label più conosciuti al mondo e un punto di riferimento per il turismo balneare sostenibile.

Non solo mare pulito: i criteri

Qui sta l’aspetto che molti ignorano: la qualità dell’acqua è fondamentale, ma è solo uno dei tanti requisiti. Le località devono rispettare oltre trenta criteri, aggiornati periodicamente e suddivisi in quattro aree:

  • Qualità delle acque: è il requisito principale. Le acque di balneazione devono risultare “eccellenti” negli ultimi quattro anni, secondo le analisi delle ARPA (le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente).
  • Educazione e informazione ambientale: iniziative di sensibilizzazione, cartellonistica, pubblicazione dei dati sulle acque.
  • Gestione del territorio: depurazione, rete fognaria, raccolta differenziata dei rifiuti, aree verdi e naturalistiche.
  • Servizi e sicurezza: accessibilità delle spiagge (anche per le persone con disabilità), presenza di piste ciclabili, arredo urbano curato, sicurezza per i bagnanti.

Le candidature sono valutate da una commissione tecnica nazionale e approvate da una giuria internazionale: un percorso selettivo, che ogni anno vede alcune località guadagnare il riconoscimento e altre perderlo.

Quante sono in Italia

L’Italia è ai vertici mondiali per numero di Bandiere Blu. Nel 2026 le località premiate sono 257, per un totale di 525 spiagge e 87 approdi turistici, con un trend in crescita ormai costante di anno in anno. A livello regionale la Liguria si conferma capofila, seguita da Puglia e Calabria, mentre regioni come Campania, Marche e Toscana si attestano su ottimi numeri. Tra le tante località riconosciute figura anche Cattolica, sulla Riviera Romagnola: se stai pensando a una vacanza da quelle parti, leggi la guida su cosa vedere a Cattolica.

Cosa garantisce (e cosa no)

È importante capire il senso del riconoscimento. La Bandiera Blu fotografa una gestione complessiva virtuosa e continuativa, non la balneabilità del singolo giorno: per sapere se il mare è balneabile in una data precisa, il riferimento resta il bollettino dell’ARPA regionale. Detto questo, scegliere una località Bandiera Blu è comunque un’ottima garanzia di acque di qualità, servizi curati e attenzione all’ambiente: un aiuto concreto per prenotare con più consapevolezza.

Un incentivo per i territori

Per le amministrazioni locali, ottenere e mantenere la Bandiera Blu non è solo una questione d’immagine: è un impegno a migliorare depurazione, servizi e sostenibilità, con benefici che ricadono sia sui residenti sia sui turisti. Non a caso, tra le novità più recenti c’è la richiesta ai Comuni di presentare veri e propri piani d’azione per la sostenibilità. L’elenco completo e aggiornato delle località premiate, regione per regione, è consultabile sul sito ufficiale delle Bandiere Blu di FEE Italia.

Le domande che si fanno tutti

La Bandiera Blu garantisce che oggi il mare è balneabile?

No: certifica una qualità delle acque eccellente su base pluriennale e una buona gestione del territorio. Per il singolo giorno serve il bollettino dell’ARPA.

Riguarda solo il mare?

Principalmente le località costiere, ma il riconoscimento viene assegnato anche ad alcune località lacustri e agli approdi turistici.

Perché una località può perdere la Bandiera Blu?

Perché i criteri sono verificati ogni anno: se una località non mantiene i requisiti (qualità delle acque, servizi, gestione ambientale), il riconoscimento non viene confermato.

Continua a leggere

Tutti gli articoli →