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I Borghi più Belli d’Italia: cosa sono e come funziona il club

Di comeonline 01/07/2026 3 min di lettura

Vicoli di pietra, piazze silenziose, castelli e case affacciate sul mare: l’Italia più autentica spesso si nasconde nei piccoli centri lontani dal turismo di massa. Molti di questi gioielli fanno parte de “I Borghi più Belli d’Italia”, un marchio di qualità che vale la pena conoscere prima della prossima gita. Vediamo cos’è e come funziona.

“I Borghi più Belli d’Italia” è un’associazione nata nel 2001 (su impulso dell’ANCI) che seleziona e certifica i piccoli centri di spiccato interesse storico e artistico. Ne fanno parte oltre 360 borghi, scelti tramite una rigorosa “Carta di Qualità”. Il marchio aiuta a riconoscere mete d’eccellenza e a valorizzare paesi che rischiano lo spopolamento.

Cos’è e come nasce

L’associazione è nata per salvaguardare e promuovere i piccoli borghi italiani, spesso fuori dai grandi circuiti turistici e a rischio di abbandono. Riunendoli sotto un unico logo, ne valorizza il patrimonio di storia, arte, tradizioni e paesaggio, trasformando molti di essi in vere e proprie mete d’eccellenza.

Come vengono selezionati

Entrare nel club non è automatico. Ogni Comune candidato deve superare una valutazione basata sulla “Carta di Qualità”, con una procedura certificata ISO 9001. Tra i requisiti principali: una popolazione contenuta (di norma sotto i 15.000 abitanti), un patrimonio architettonico o naturale di pregio, l’integrità e l’armonia del centro storico e una concreta politica di valorizzazione del territorio.

Quanti sono

I borghi certificati sono oltre 360, distribuiti in tutte le regioni italiane, a cui si aggiungono i “borghi ospiti” (centri più grandi con caratteristiche particolari). La rete cresce ogni anno con nuove ammissioni e fa parte di una federazione internazionale che riunisce realtà simili in altri Paesi.

Come riconoscerli (e il “Borgo dei Borghi”)

All’ingresso del paese troverai il caratteristico logo del club: è la certificazione che quel borgo soddisfa i criteri della Carta di Qualità. Ogni anno, inoltre, il concorso televisivo “Il Borgo dei Borghi” mette in gara venti borghi, uno per regione, facendoli votare dal pubblico: un’ottima fonte di ispirazione per i viaggi.

Un tesoro anche vicino a casa

Molti di questi borghi sono più vicini di quanto pensi. Le Marche, ad esempio, ne contano diversi tra entroterra e costa: per qualche idea leggi la guida sui borghi più belli delle Marche. L’elenco completo e aggiornato, regione per regione, è sul sito ufficiale de I Borghi più Belli d’Italia.

Le domande che si fanno tutti

Chi decide quali borghi entrano nel club?

L’associazione, attraverso un comitato scientifico e una procedura certificata: il Comune si candida e viene valutato in base alla Carta di Qualità.

Cosa sono i “borghi ospiti”?

Sono centri che superano i 15.000 abitanti e quindi non rientrano tra i borghi veri e propri, ma che possiedono qualità storiche, artistiche e paesaggistiche particolari.

Il marchio garantisce che valga la pena visitarli?

È un’ottima garanzia di qualità storico-architettonica, ma il bello dei borghi è anche scoprirli di persona, ognuno con la sua atmosfera unica.

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