Come creare una password sicura (e non dimenticarla)

“123456”, “password”, il nome del cane seguito dall’anno di nascita: sono ancora oggi tra le password più usate, e anche tra le più facili da indovinare. Eppure è proprio quella manciata di caratteri a difendere la tua posta, i social, il conto in banca. La verità è che una password sicura non deve essere complicata da ricordare: deve solo essere costruita nel modo giusto.
Una buona password è lunga (meglio puntare su almeno una dozzina di caratteri), non contiene informazioni personali facili da trovare e soprattutto è diversa per ogni servizio. Il trucco per ricordarla senza impazzire? Usare una frase, non una parola.
Lunga batte complicata
Per anni ci hanno detto di infilare numeri e simboli ovunque, ottenendo password impossibili da ricordare e, paradossalmente, non così sicure. Oggi il consiglio è un altro: conta soprattutto la lunghezza. Una “frase-password” come CaffèAlBar0gniMattina! è lunga, contiene maiuscole, numeri e simboli, ma è facile da tenere a mente perché racconta qualcosa di tuo (purché non sia un’informazione pubblica).
Gli errori che fanno il gioco dei malintenzionati
- Dati personali riconoscibili: nome, data di nascita, squadra del cuore, nome dei figli o degli animali. Sono le prime cose che un truffatore prova.
- La stessa password ovunque: se viene scoperta su un sito, vengono scoperti tutti i tuoi account in una volta.
- Sequenze banali: “qwerty”, “abc123” e simili sono in cima alle liste usate dagli attacchi automatici.
- Scriverla su un foglietto sul monitor: sembra ovvio, ma succede ancora.
Una password diversa per ogni servizio (senza diventare matti)
Avere una password unica per ogni sito è la regola più importante e anche la più trascurata, perché sembra impossibile da gestire. La soluzione è un gestore di password (password manager): un’app che crea e custodisce password robuste, lasciandoti memorizzare una sola password “principale”. Molti browser e telefoni ne integrano già uno.
Il complemento indispensabile
Anche la password migliore può finire nelle mani sbagliate dopo una violazione di un sito. Per questo va affiancata da una seconda barriera: l’autenticazione a due fattori, che richiede un secondo codice oltre alla password e blocca l’accesso a chi non ha il tuo telefono. Per chi vuole approfondire, la Polizia Postale ha pubblicato consigli pratici su come scegliere una password sicura ed efficace.
Le domande che si fanno tutti
Ogni quanto devo cambiare la password?
Oggi si consiglia di cambiarla soprattutto quando c’è un motivo: il sospetto di una violazione o la notizia di un attacco al servizio. Cambiarla a caso troppo spesso porta solo a sceglierne di più deboli.
I gestori di password sono davvero sicuri?
I gestori seri proteggono i dati con la crittografia e sono molto più sicuri del riusare la stessa password ovunque. L’importante è scegliere una password principale robusta.
Conviene salvare le password nel browser?
È meglio che riutilizzarle, ma un gestore dedicato offre in genere più protezione, soprattutto su dispositivi condivisi.


