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Come fare il backup del telefono (e non perdere più foto e contatti)

Di comeonline 14/06/2026 3 min di lettura

C’è un momento preciso in cui si capisce quanto vale un backup: quando il telefono cade nel lavandino, sparisce dal tavolino del bar o smette di accendersi senza preavviso. In quell’istante non ti dispiace per il dispositivo — quello si ricompra — ma per le foto dei figli, i messaggi, i numeri accumulati negli anni. La buona notizia è che bastano pochi minuti, una volta sola, per non doverti più preoccupare.

Fare il backup significa tenere una copia dei tuoi dati in un posto sicuro, di solito “nel cloud”, così se perdi il telefono li ritrovi tutti sul nuovo. Sia Android sia iPhone hanno un sistema integrato che, una volta attivato, lavora da solo mentre dormi.

Cosa vale la pena salvare

Non tutto ha lo stesso peso. Le cose che davvero non vorresti perdere sono poche: le foto e i video, i contatti, i messaggi (incluse le chat di app come WhatsApp) e, per chi le usa, le note e i documenti. App e giochi, invece, si riscaricano: non serve preoccuparsene.

Su iPhone: iCloud

Su iPhone il sistema si chiama iCloud. Lo attivi dalle Impostazioni, toccando il tuo nome in alto e poi la sezione iCloud, dove puoi scegliere cosa salvare e attivare il backup automatico. Da quel momento, quando il telefono è collegato al wi-fi e in carica, fa tutto da solo. Trovi la procedura ufficiale passo passo nel supporto Apple. Lo spazio gratuito è limitato: se hai molte foto, può servire ampliarlo o affiancare un secondo servizio.

Su Android: l’account Google

Su Android il punto di riferimento è il tuo account Google. Nelle Impostazioni trovi una voce dedicata al backup, che salva app, contatti e impostazioni; le foto, invece, conviene affidarle a Google Foto, che le carica in automatico. Anche qui, una volta attivato, il sistema lavora in sottofondo senza che tu debba ricordartene.

La regola che salva davvero: due copie

Gli esperti la riassumono così: un solo backup è meglio di niente, ma due sono molto meglio di uno. Se i tuoi ricordi sono preziosi, affianca al backup nel cloud una copia in un posto diverso — per esempio le foto più importanti salvate ogni tanto su un computer o su un disco esterno. Se un giorno il primo dovesse fare i capricci, hai una rete di sicurezza.

Quando farlo

Il segreto è non doverci pensare: attiva il backup automatico e lasciagli fare il lavoro. Vale però la pena fare un backup “manuale” al volo prima di certi momenti delicati: quando cambi telefono, prima di un aggiornamento importante o di un viaggio. Cinque minuti spesi bene.

Le domande che si fanno tutti

Il backup consuma molti dati?

Se imposti il caricamento solo sotto wi-fi — l’opzione predefinita nella maggior parte dei casi — non intacca i giga della tua offerta telefonica.

Cambio telefono: ritrovo tutto?

Sì. Accedendo con lo stesso account (Google su Android, ID Apple su iPhone) sul nuovo dispositivo, potrai ripristinare foto, contatti e impostazioni dall’ultimo backup.

Lo spazio gratuito non basta più: che faccio?

Puoi liberare spazio eliminando file inutili, ampliare l’abbonamento del servizio cloud oppure spostare le foto più vecchie su un disco esterno.

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