Cosa sono i cookie (e perché tutti i siti te li chiedono)

Apri un sito qualsiasi e la scena è sempre la stessa: compare un riquadro che ti chiede di accettare o rifiutare i cookie. Lo clicchiamo in automatico, spesso senza sapere davvero cosa stiamo accettando. Eppure dietro quel banner c’è un meccanismo che riguarda direttamente i tuoi dati personali. Vediamo cosa sono i cookie, a cosa servono, quali richiedono il tuo consenso e come gestirli.
I cookie sono piccoli file di testo che i siti web salvano sul tuo dispositivo mentre navighi. Si dividono in due grandi famiglie: i cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito, che non richiedono il consenso, e i cookie di profilazione, usati per tracciare le abitudini e mostrare pubblicità personalizzata, che possono essere installati solo se dai il tuo consenso esplicito.
Cosa sono, in concreto
Un cookie è una stringa di testo che il sito web (o un servizio terzo presente al suo interno) memorizza sul tuo computer o smartphone durante la navigazione. Serve a “ricordare” qualcosa: che hai già visitato quel sito, che hai fatto il login, cosa hai messo nel carrello, quale lingua preferisci. Di per sé non è un virus e non danneggia il dispositivo; è semplicemente un piccolo archivio di informazioni.
Cookie tecnici e cookie di profilazione
La distinzione fondamentale, quella su cui si basa tutta la normativa, è questa:
- Cookie tecnici: sono necessari al funzionamento del sito. Tengono attiva la sessione, ricordano il login, conservano il carrello di un e-commerce. Poiché senza di essi il servizio che hai richiesto non funzionerebbe, non richiedono il tuo consenso (resta però l’obbligo di informarti).
- Cookie di profilazione: studiano il tuo comportamento online per costruire un profilo dei tuoi interessi e mostrarti pubblicità mirata. Sono quelli che spiegano perché, dopo aver cercato un paio di scarpe, te le ritrovi in ogni banner. Questi possono essere installati solo dopo il tuo consenso esplicito.
Ci sono poi i cookie analitici, che servono a raccogliere statistiche sulle visite: in alcune condizioni (uso da parte del solo gestore del sito, dati aggregati e anonimizzati) possono essere assimilati a quelli tecnici. E i cookie di terze parti, installati da soggetti diversi dal sito che stai visitando, tipicamente per finalità pubblicitarie.
Perché esiste il banner
Il famigerato riquadro nasce dal GDPR e, in Italia, dalle Linee guida del Garante per la protezione dei dati personali entrate in vigore all’inizio del 2022. L’obiettivo è restituirti il controllo: il consenso è valido solo se espresso con un’azione positiva e consapevole. Non valgono caselle già spuntate, silenzi o “prosegui pure e intanto ti tracciamo”.
Come dev’essere fatto un banner corretto
Non tutti i banner rispettano le regole. Uno a norma dovrebbe avere: un’informativa breve su quali cookie usa il sito e perché; un link alla cookie policy completa; la possibilità di rifiutare con la stessa facilità con cui si accetta (una X o un pulsante di rifiuto ben visibile); e un’area per scegliere in dettaglio quali categorie autorizzare. Sono espressamente vietati i cosiddetti dark pattern, cioè i design ingannevoli che rendono il tasto “accetta tutto” grande e colorato e quello per rifiutare piccolo o nascosto. Fino a quando non dai il consenso, i cookie di profilazione non devono essere installati. Un altro dettaglio utile: le tue preferenze devono essere rispettate per un certo periodo (almeno sei mesi), quindi un sito non può ripresentarti il banner a ogni visita per stancarti.
Come gestirli e cancellarli
Oltre al banner, hai sempre il controllo dal tuo browser: nelle impostazioni di Chrome, Safari, Firefox o Edge trovi le sezioni dedicate a privacy e cookie, dove puoi visualizzarli, bloccare quelli di terze parti o cancellarli tutti. Attenzione però: eliminando i cookie tecnici uscirai dai siti in cui eri loggato e perderai alcune preferenze. La navigazione in incognito, invece, li elimina automaticamente alla chiusura della finestra.
Gestire i cookie è una delle abitudini di base per tutelarsi online: se vuoi approfondire, leggi la guida su come proteggere la privacy online. Le regole ufficiali e le linee guida complete sono pubblicate dal Garante per la protezione dei dati personali.
Le domande che si fanno tutti
I cookie sono pericolosi?
No, non sono virus e non danneggiano il dispositivo. Il tema non è la sicurezza, ma la privacy: alcuni servono a tracciare le tue abitudini a fini pubblicitari.
Posso rifiutare tutti i cookie?
Puoi rifiutare quelli di profilazione. I cookie tecnici restano, perché senza di loro il sito non funzionerebbe correttamente.
Perché il banner ricompare ogni volta?
Non dovrebbe: le preferenze vanno conservate per un periodo minimo. Se accade, spesso è perché hai cancellato i cookie o navighi in incognito.


