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SPID, CIE e IT Wallet: come funziona l’identità digitale nel 2026

Di comeonline 13/06/2026 4 min di lettura

L’essenziale in breve. Nel 2026 l’identità digitale in Italia ruota attorno a tre strumenti: SPID, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e l’IT Wallet, il portafoglio digitale nell’App IO. SPID resta valido e utilizzabile per i prossimi anni, ma è in corso una transizione verso la CIE; alcuni gestori hanno introdotto un canone annuo, mentre altri restano gratuiti. Per chi parte da zero, la CIE è spesso la scelta più lungimirante. Tutti questi strumenti servono ad accedere in modo sicuro ai servizi della Pubblica Amministrazione.

Accedere al sito dell’INPS, all’Agenzia delle Entrate o all’anagrafe del proprio Comune richiede oggi un’identità digitale. Negli ultimi anni il panorama è cambiato parecchio e nel 2026 convivono più strumenti. Vediamo come funzionano e quale conviene, senza tecnicismi.

SPID: cos’è e cosa cambia nel 2026

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la coppia di credenziali (nome utente e password, più un secondo fattore di sicurezza) con cui decine di milioni di italiani accedono ai servizi online della PA. Nel 2026 resta pienamente operativo e le convenzioni con i gestori sono state rinnovate per alcuni anni, quindi chi lo possiede può continuare a usarlo senza problemi.

La novità riguarda i costi: alcuni gestori hanno iniziato ad applicare un canone annuo (ad esempio circa 6 euro l’anno da parte di un grande operatore), mentre diversi altri provider continuano a offrirlo gratuitamente. Se il tuo gestore introduce un costo che non vuoi sostenere, puoi valutare il passaggio a un provider gratuito o l’uso della CIE.

CIE: la carta d’identità che diventa chiave d’accesso

La Carta d’Identità Elettronica non è solo un documento di riconoscimento: il suo microchip permette di autenticarsi ai servizi online. L’accesso avviene appoggiando la carta sullo smartphone abilitato (tramite NFC) e digitando il PIN, oppure tramite computer con un lettore. È lo strumento su cui punta sempre di più la digitalizzazione italiana, ed è per questo che, per chi deve attivare oggi un’identità da zero, spesso conviene orientarsi direttamente sulla CIE.

IT Wallet: i documenti nel telefono

L’IT Wallet è il portafoglio digitale integrato nell’App IO, che consente di conservare sullo smartphone alcuni documenti in formato elettronico, come la patente e la tessera sanitaria. Si attiva dall’App IO, nella sezione Portafoglio, autenticandosi con la propria identità digitale. Si inserisce in un progetto più ampio: entro la fine del 2026 l’Unione Europea introdurrà un portafoglio digitale comune (EUDI Wallet), che permetterà di identificarsi e usare servizi in tutti i Paesi membri.

Un’avvertenza pratica: per i viaggi all’estero, finché i sistemi non saranno pienamente unificati, resta necessario portare con sé il documento fisico.

Quale conviene scegliere

Non esiste una risposta unica, ma qualche criterio aiuta. SPID resta comodo per chi usa soprattutto il computer e non vuole maneggiare una carta fisica. La CIE è la scelta più orientata al futuro e utile a chi accede prevalentemente da smartphone. L’IT Wallet, infine, è complementare: serve a portare i documenti nel telefono, non sostituisce SPID o CIE per l’accesso ai portali. Molti cittadini, nei fatti, finiscono per averne più di uno.

Una volta ottenuta l’identità digitale, potrai gestire online gran parte della burocrazia: per esempio, come spieghiamo nella guida al cambio di residenza online, basta accedere al portale dell’anagrafe per presentare la dichiarazione senza recarti allo sportello.

Domande frequenti

Lo SPID smetterà di funzionare?

Non nell’immediato. È previsto un percorso graduale di transizione verso la CIE, ma SPID resta utilizzabile ancora per anni.

Attivare un’identità digitale è gratuito?

La CIE si richiede al Comune pagando il costo del documento; lo SPID è gratuito presso diversi provider, anche se alcuni hanno introdotto un canone. L’IT Wallet sull’App IO è gratuito.

Posso avere sia SPID che CIE?

Sì, è perfettamente possibile e in molti casi utile, perché alcuni servizi o situazioni si gestiscono meglio con l’uno o con l’altra.

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