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ISEE: cos’è, a cosa serve e come richiederlo

Di comeonline 08/07/2026 3 min di lettura

Bonus, agevolazioni, rette scolastiche, assegno unico: c’è una sigla che torna sempre quando si parla di sostegni economici, ed è l’ISEE. Molti lo sentono nominare senza sapere bene cosa sia o come ottenerlo. Facciamo chiarezza: vediamo cos’è, a cosa serve, quali documenti servono e come richiederlo, con le novità in vigore dal 2026.

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un valore in euro che misura la situazione economica di una famiglia, tenendo conto di redditi, patrimonio e numero di componenti. Serve ad accedere a numerose prestazioni agevolate. Si ottiene presentando la DSU all’INPS, online o tramite un CAF, ed è gratuito.

Cos’è, in parole semplici

L’ISEE è una sorta di “fotografia” della ricchezza complessiva di un nucleo familiare. Non guarda solo lo stipendio, ma mette insieme redditi e patrimonio (case, conti correnti, investimenti) e li rapporta al numero di persone che compongono la famiglia. Per questo due famiglie con lo stesso reddito possono avere un ISEE diverso: contano anche quanti sono, se ci sono figli, se possiedono immobili. Più l’ISEE è basso, maggiore è l’accesso alle agevolazioni.

A cosa serve

L’ISEE è la chiave d’accesso a moltissime prestazioni sociali agevolate: assegno unico per i figli, bonus asilo nido, bonus per i nuovi nati, bonus sociale per le bollette, agevolazioni su mense e rette scolastiche, tasse universitarie ridotte, e molto altro. In alcuni casi determina non solo il diritto al beneficio, ma anche il suo importo.

Come si richiede

Per ottenere l’ISEE bisogna presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), il documento che raccoglie i dati del nucleo familiare. Puoi farlo in autonomia online, accedendo al portale dell’INPS con SPID, CIE o CNS e usando la comoda DSU precompilata (dove molti dati sono già inseriti da INPS e Agenzia delle Entrate), oppure rivolgendoti gratuitamente a un CAF o a un patronato. L’INPS calcola l’ISEE e rilascia l’attestazione, in genere entro pochi giorni lavorativi (spesso subito con la precompilata).

Documenti e tempi di riferimento

Per compilare la DSU servono i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo, i dati del patrimonio immobiliare e mobiliare (giacenze dei conti, immobili) e alcune informazioni reddituali. Attenzione a un punto che confonde spesso: i dati di reddito e patrimonio sono riferiti al secondo anno precedente (per l’ISEE 2026, quindi, si guarda al 2024). L’attestazione è valida fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione e va rinnovata ogni anno.

Le novità del 2026

Dal 2026 alcune regole rendono l’ISEE più favorevole per molte famiglie: la franchigia sulla prima casa è salita da 52.500 a 91.500 euro (fino a 120.000 nei capoluoghi delle Città metropolitane) e vengono esclusi dal patrimonio i titoli di Stato, i buoni fruttiferi e i libretti postali fino a 50.000 euro per nucleo. Inoltre la DSU precompilata diventa la modalità ordinaria. Se le finanze di casa sono un tema che ti sta a cuore, dai un’occhiata anche alla guida su come gestire il budget familiare. Il servizio ufficiale per richiedere l’ISEE è sul portale dell’INPS.

Le domande che si fanno tutti

Quanto costa fare l’ISEE?

È gratuito, sia online sul sito INPS sia tramite CAF o patronato.

Ogni quanto va rinnovato?

L’attestazione scade il 31 dicembre dell’anno di presentazione: per continuare ad accedere alle agevolazioni va rifatto ogni anno.

Cos’è l’ISEE corrente?

È una versione aggiornata a un periodo più recente, utile quando il reddito è cambiato molto (ad esempio dopo la perdita del lavoro), per far valere subito la nuova situazione.

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