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Lago di Resia: la storia del campanile sommerso di Curon

Di comeonline • 04/09/2026 • 4 min di lettura

Un campanile che spunta solitario dalle acque di un lago alpino, senza nessun paese intorno: è una delle immagini più suggestive e malinconiche d’Italia. Siamo al Lago di Resia, in Alto Adige, dove sotto la superficie riposa un intero borgo. Dietro quella cartolina si nasconde una storia vera, fatta di sacrificio e di case perdute. Vediamo cosa vedere e cosa c’è da sapere.

Il Lago di Resia si trova in Val Venosta (provincia di Bolzano) ed è famoso per il campanile sommerso che emerge dalle sue acque: è tutto ciò che resta del paese di Curon Venosta, sommerso nel 1950 dalla costruzione di una diga idroelettrica. Furono allagate 163 case; si salvò solo il campanile romanico del XIV secolo, oggi protetto e diventato il simbolo della zona.

La storia: un paese sacrificato

La vicenda del Lago di Resia è una delle più drammatiche del Novecento italiano. Fino al 1950, nella zona esistevano tre laghi naturali e due paesi, Curon e Resia. Un progetto — nato in epoca fascista e portato a termine dalla società elettrica Montecatini — prevedeva la costruzione di una grande diga per produrre energia idroelettrica, unendo due dei laghi in un unico bacino artificiale.

Le proteste degli abitanti, che si spinsero fino a un’udienza dal Papa, non servirono a nulla. Nell’estate del 1950 il paese di Curon Venosta fu evacuato, gli edifici minati e fatti saltare, e le acque salirono fino a sommergere 163 case e centinaia di ettari di terreni coltivati. Molte famiglie persero tutto: alcune emigrarono, altre ricostruirono il paese poco più a monte, dove sorge la Curon di oggi.

Il campanile che non poté essere abbattuto

Di tutto l’antico borgo si salvò una sola cosa: il campanile della chiesa di Santa Caterina, in stile romanico e risalente al XIV secolo. Essendo un monumento tutelato dalle Belle Arti, non poté essere demolito e fu lasciato lì, a testimoniare ciò che c’era prima. Da allora spunta dritto dalle acque, diventando il simbolo del Lago di Resia e una delle immagini più riconoscibili di tutto il Trentino-Alto Adige. Periodicamente viene sottoposto a lavori di consolidamento, perché il gelo e l’acqua lo mettono a dura prova.

La leggenda delle campane

Come ogni luogo carico di storia, anche questo ha la sua leggenda. Si racconta che, in certe notti d’inverno, si possano ancora udire le campane del campanile risuonare dal fondo del lago. Un dettaglio che rende il racconto ancora più suggestivo (e un po’ inquietante): le campane vere furono rimosse dalla torre nel luglio del 1950, prima dell’allagamento. Il fascino di quel rintocco immaginario, però, continua ad affascinare i visitatori.

Cosa fare al lago (e il campanile a piedi)

Oggi il Lago di Resia è una meta turistica molto amata, in tutte le stagioni:

  • In estate è un paradiso per gli sport d’acqua e di vento: si praticano kitesurf, windsurf, vela e kayak, complici i venti costanti della valle.
  • In inverno succede qualcosa di magico: il lago ghiaccia e si può raggiungere il campanile camminando sul ghiaccio, un’esperienza unica (da fare solo quando l’accesso è dichiarato sicuro).
  • Lungo le sponde, pannelli informativi con foto d’epoca raccontano la storia dell’allagamento; a Curon, il museo locale conserva documenti e lettere degli abitanti.

La suggestione del luogo non è passata inosservata: il Lago di Resia ha ispirato un romanzo di successo ed è stato reso ancora più celebre da una serie TV.

Come arrivare

Il lago si trova all’estremità nord-occidentale dell’Alto Adige, vicino al confine con Austria e Svizzera. Da Merano si risale la Val Venosta lungo la statale (la storica Via Claudia Augusta): circa 75 km, poco più di un’ora d’auto. Se ami i laghi e i paesaggi alpini, dai un’occhiata anche al Lago di Sorapis, un altro gioiello delle Dolomiti. Per informazioni turistiche, il riferimento è il portale ufficiale dell’Alto Adige.

Le domande che si fanno tutti

Perché c’è un campanile in mezzo al Lago di Resia?

È l’unico resto del paese di Curon Venosta, sommerso nel 1950 per la costruzione di una diga. Il campanile, monumento tutelato, non fu abbattuto e rimase in mezzo alle acque.

Si può raggiungere il campanile?

In inverno, quando il lago ghiaccia, lo si può raggiungere a piedi camminando sul ghiaccio, ma solo quando l’accesso è dichiarato sicuro.

È vero che si sentono le campane?

È una leggenda: le campane furono rimosse nel 1950 prima dell’allagamento. Il racconto di chi le “sente” ancora suonare fa parte del fascino del luogo.

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