Quanto guadagna un notaio in Italia (e come si diventa)

Il notaio è, nell’immaginario collettivo, il simbolo della professione ricca per eccellenza. Ma quanto guadagna davvero? E soprattutto, come si arriva a esercitare una delle professioni più remunerative e allo stesso tempo più difficili da raggiungere in Italia? Vediamo i numeri e il percorso, con qualche precisazione utile a leggere le cifre nel modo giusto.
Secondo le rilevazioni più diffuse, un notaio in Italia guadagna in media intorno ai 265.000 euro lordi all’anno, una delle retribuzioni più alte in assoluto. Le cifre variano però molto: da circa 60.000 euro a inizio carriera fino a oltre 400.000 euro per i professionisti affermati. Per esercitare servono laurea in Giurisprudenza, praticantato e il superamento di un concorso pubblico notoriamente durissimo.
Quanto guadagna un notaio: le cifre
Le rilevazioni più citate collocano lo stipendio medio di un notaio intorno ai 265.000 euro lordi annui, pari a circa 10.700 euro netti al mese: una retribuzione che supera di quasi il 600% lo stipendio medio italiano. È bene però prendere questa media con le pinze, perché nasconde differenze enormi. Altre fonti, con metodi diversi, indicano valori più bassi (dai 98.000 ai 180.000 euro per le carriere intermedie): parliamo comunque di redditi molto elevati, ma la forbice è ampia.
Dall’inizio alla fine carriera
Il guadagno di un notaio dipende soprattutto dall’esperienza, dalla zona e dalla clientela dello studio. In generale:
- Inizio carriera: un neo-notaio parte in genere da circa 60.000 euro lordi annui. Costruire una clientela richiede tempo, e i primi anni non sono così semplici come si potrebbe pensare.
- Carriera consolidata: con l’esperienza si sale rapidamente, fino a superare i 400.000 euro annui per i professionisti più affermati.
- Zona geografica: le grandi città del Nord offrono in media compensi più alti rispetto ai piccoli centri del Sud.
Come si diventa notaio
Il rovescio della medaglia di questi guadagni è un percorso lungo e selettivo, tra i più impegnativi in assoluto:
- Laurea magistrale in Giurisprudenza (a ciclo unico, cinque anni).
- Praticantato: 18 mesi di pratica notarile presso uno studio (ridotti per avvocati e magistrati con determinati requisiti).
- Concorso pubblico: bandito dal Ministero della Giustizia, è celebre per la sua difficoltà e per il numero chiuso di posti. Il bando 2026, ad esempio, ne prevede 400 su tutto il territorio nazionale. Vi si può partecipare al massimo cinque volte nella vita.
Superato il concorso, il neo-notaio deve avviare l’attività nella sede assegnata dal Ministero, secondo la graduatoria. Il numero complessivo di notai in Italia è stabilito dallo Stato, per garantire il servizio in modo equilibrato su tutto il territorio.
Perché guadagna così tanto
Lo stipendio elevato non è casuale: il notaio è un pubblico ufficiale che garantisce la validità legale degli atti (compravendite, mutui, testamenti, costituzione di società) e ne risponde in prima persona. Alla base ci sono un percorso formativo lunghissimo, un accesso a numero chiuso e responsabilità molto elevate, dato che un errore può avere conseguenze legali e finanziarie rilevanti.
Un avvertimento sui numeri
Come per tutte le classifiche sui redditi, anche qui vale una raccomandazione: le cifre che circolano sono medie e stime, provenienti da fonti diverse e riferite a periodi diversi. Sono utili come ordine di grandezza, non come garanzia. E ricorda che si parla quasi sempre di importi lordi: per capire la differenza con il netto, leggi la guida su come leggere la busta paga. Se ti incuriosiscono le professioni ai vertici delle retribuzioni, trovi un quadro più ampio nell’articolo sui lavori più pagati in Italia.
Le domande che si fanno tutti
Quanto guadagna in media un notaio in Italia?
Le rilevazioni più diffuse indicano circa 265.000 euro lordi all’anno, ma con differenze molto ampie a seconda di esperienza, zona e clientela.
Quanto guadagna un notaio a inizio carriera?
In genere si parte intorno ai 60.000 euro lordi annui, con una crescita che arriva col tempo e con la costruzione della clientela.
È difficile diventare notaio?
Molto: servono laurea in Giurisprudenza, 18 mesi di praticantato e il superamento di un concorso pubblico a numero chiuso, tra i più selettivi in Italia.


