Le regole del beach volley spiegate semplici

Sabbia sotto i piedi, sole, due contro due e tuffi spettacolari: il beach volley è lo sport dell’estate per eccellenza. A prima vista sembra identico alla pallavolo, ma basta scendere in campo per accorgersi che le regole hanno differenze importanti. Ecco le principali, spiegate in modo semplice, per giocare (e guardare) con più consapevolezza.
Nel beach volley si gioca due contro due su un campo di sabbia di 16×8 metri, senza riserve. Si usa il punteggio a rally (ogni azione vale un punto): i set si vincono a 21 punti con due di scarto, la partita al meglio dei tre set, con l’eventuale terzo a 15. Ogni squadra ha tre tocchi, ma qui il muro conta come uno di essi.
Campo e squadre
Il campo misura 16 metri per 8, un po’ più piccolo di quello della pallavolo indoor, ed è privo di linea centrale e di linea d’attacco: i giocatori possono colpire da qualsiasi posizione. Ogni squadra è composta da due soli giocatori, senza riserve né sostituzioni (salvo infortunio). La rete è alta 2,43 metri per gli uomini e 2,24 per le donne, come nel volley al chiuso.
Come si fanno i punti
Vale il sistema a rally: ogni scambio assegna un punto. Un set si vince raggiungendo 21 punti con almeno due punti di scarto; la partita si gioca al meglio dei tre set. L’eventuale terzo set, decisivo, si gioca invece a 15 punti, sempre con due di scarto. Molti, giocando tra amici, usano set a 15 o unici: è una consuetudine amatoriale, ma le regole ufficiali prevedono i 21 punti.
La regola del muro (la differenza chiave)
Come nella pallavolo, ogni squadra ha al massimo tre tocchi per rimandare la palla oltre la rete. La grande differenza è però questa: nel beach volley il tocco a muro conta come uno dei tre tocchi (nell’indoor, invece, non si conta). Chi ha murato può comunque effettuare subito il tocco successivo. Anche il palleggio è soggetto a regole più severe che sulla terraferma, tanto che in ricezione si preferisce quasi sempre il bagher.
Il cambio campo
Un dettaglio tipico del beach volley: le squadre cambiano campo ogni 7 punti nei set a 21, e ogni 5 punti nel set decisivo a 15. Non è un vezzo, ma una necessità: serve a compensare il vento e la posizione del sole, che sulla sabbia possono avvantaggiare non poco chi gioca da un lato piuttosto che dall’altro.
Dal campo indoor alla sabbia
Se conosci già la pallavolo, ti ritroverai a casa in molte cose, ma con qualche accorgimento in più. Per ripassare le basi dello sport “madre”, dai un’occhiata alle regole della pallavolo. Per il regolamento ufficiale e le competizioni il riferimento in Italia è la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV).
Le domande che si fanno tutti
A quanti punti finisce un set di beach volley?
A 21 punti, con almeno due di scarto. L’eventuale terzo set decisivo si gioca a 15 punti.
Il muro conta come tocco anche nel beach volley?
Sì: è una delle differenze principali con la pallavolo indoor, dove invece il muro non viene conteggiato tra i tre tocchi.
Perché si cambia campo così spesso?
Per compensare l’effetto del vento e del sole, che sulla sabbia possono favorire una delle due squadre a seconda del lato.


