Le regole del ping pong (tennistavolo) spiegate semplici

Chi non ha mai litigato, in vacanza o al circolo, su “a quanti punti si arriva” o su come si fa il servizio a ping pong? È lo sport da tavolo più democratico che ci sia: bastano un tavolo, due racchette e una pallina per divertirsi. Ma tra le regole “casalinghe” e quelle ufficiali c’è più differenza di quanto si pensi. Ecco allora le regole del ping pong — o meglio del tennistavolo — spiegate in modo semplice, così da giocare (e discutere) con cognizione di causa.
Nel ping pong ufficiale si gioca a 11 punti per set, con almeno due punti di scarto, e la partita si decide al meglio dei 5 o dei 7 set. Il servizio cambia ogni due punti (dal 10-10 si alterna a ogni punto). La versione “ai 21” a cui molti sono abituati è una consuetudine amatoriale: le regole ufficiali, valide anche in Italia, prevedono i set a 11.
Il tavolo, la rete e la pallina
Partiamo dall’attrezzatura, che è standardizzata a livello internazionale. Il tavolo è lungo 2,74 metri e largo 1,525 metri, posto a 76 cm da terra, ed è diviso a metà da una rete alta circa 15,25 cm. La pallina è in materiale plastico, ha un diametro di 40 millimetri, pesa 2,7 grammi ed è bianca o arancione. Sono misure che garantiscono partite uniformi ovunque si giochi, dal circolo di quartiere ai campionati.
Come si contano i punti
Un set si vince raggiungendo per primi 11 punti, ma sempre con almeno due punti di scarto: se si arriva sul 10-10, si continua finché uno dei due non si stacca di due lunghezze (11-9, 12-10, 14-12 e così via). La partita si gioca al meglio dei 5 set (vince chi ne conquista 3) o dei 7 set (chi ne conquista 4), a seconda della competizione. Si fa punto quando l’avversario sbaglia il servizio, non rimanda la pallina, la manda fuori dal tavolo, la lascia rimbalzare due volte nel proprio campo o la colpisce due volte di fila.
Il servizio: la regola più fraintesa
La battuta è l’argomento su cui ci si accapiglia di più, perché le regole ufficiali sono precise. La pallina va appoggiata sul palmo aperto della mano libera, lanciata verso l’alto in verticale per almeno 16 centimetri e senza imprimere effetto, e colpita solo mentre scende, dietro la linea di fondo e sopra il livello del piano di gioco. Non si può nascondere la pallina all’avversario con il corpo o con il braccio. Nel singolo, dopo il servizio la pallina può rimbalzare in qualsiasi punto del campo avversario; solo nel doppio vale l’obbligo di servire in diagonale (dalla metà destra alla metà destra).
Il cambio del servizio
Ecco un’altra regola che molti dimenticano: il servizio cambia ogni due punti, passando da un giocatore all’altro, a prescindere da chi segna. La situazione cambia dal 10-10 in poi: da quel momento il servizio si alterna a ogni singolo punto. Nel doppio, inoltre, si alternano anche le risposte tra i compagni di squadra, seguendo un ordine preciso.
Il cambio di campo e il “let”
Dopo ogni set i giocatori si scambiano il lato del tavolo; nel set decisivo di una partita, il cambio avviene quando uno dei due raggiunge i 5 punti. Esiste poi il “colpo nullo” (let): uno scambio che non assegna punti e va ripetuto, come nel caso del servizio in cui la pallina tocca la rete ma cade comunque nel campo giusto.
Dalle regole casalinghe a quelle vere
Nulla vieta di giocare “ai 21” con gli amici al parco: come nel calcetto tra amici, le regole si possono adattare. Ma se vuoi allenarti sul serio o partecipare a un torneo, il riferimento sono le regole ufficiali. Se ti piacciono gli sport con la racchetta, dai un’occhiata anche alle regole del tennis, da cui il tennistavolo prende in prestito diversi concetti. Per il regolamento completo e le competizioni il punto di riferimento in Italia è la Federazione Italiana Tennistavolo (FITeT).
Le domande che si fanno tutti
Una partita di ping pong finisce a 11 o a 21?
Nelle gare ufficiali il set si vince a 11 punti (con due di scarto). Il “21” è una consuetudine amatoriale, non più prevista dal regolamento dal 2001.
Ogni quanto cambia il servizio?
Ogni due punti. Dal 10-10 in avanti, invece, il servizio si alterna a ogni singolo punto.
Nel singolo devo servire in diagonale?
No, l’obbligo di servire in diagonale vale solo nel doppio. Nel singolo la pallina può rimbalzare in qualsiasi punto del campo avversario.


